<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Azzurri nel mondo</title>
	<atom:link href="http://www.azzurrinelmondo.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.azzurrinelmondo.it</link>
	<description>Il portale informativo dedicato agli italiani all´estero</description>
	<lastBuildDate>Wed, 30 Nov 2011 18:12:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.2</generator>
<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>Dossier sulle comunità italiane in Germania</title>
		<link>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/09/dossier-sulle-comunit-italiane-in-germania/</link>
		<comments>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/09/dossier-sulle-comunit-italiane-in-germania/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Sep 2011 15:23:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emigrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Berlino]]></category>
		<category><![CDATA[Comunità italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Emigranti]]></category>
		<category><![CDATA[Francoforte]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Noleggio auto aereoporto Francoforte]]></category>
		<category><![CDATA[pendolarismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.azzurrinelmondo.it/?p=52</guid>
		<description><![CDATA[In Germania vivono attualmente più di 500 mila italiani, che nonostante la lontananza rimangono strettamente legati alla terra natia. Il forte e radicato senso della famiglia fa sì che spesso i parenti lontani si riuniscano periodicamente per celebrare insieme festività e momenti importanti; chi arriva in visita in Germania spesso opta, per avere un certo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-57" title="Fiat 500" src="http://www.azzurrinelmondo.it/wp-content/uploads/2011/09/Italiani-e-auto-300x200.jpg" alt="L'Auto che ben rappresenta il design e l'industria automobilistica italiana all'estero" width="300" height="200" /><strong>In Germania vivono attualmente più di 500 mila italiani, che nonostante la lontananza rimangono strettamente legati alla terra natia. Il forte e radicato senso della famiglia fa sì che spesso i parenti lontani si riuniscano periodicamente per celebrare insieme festività e momenti importanti; chi arriva in visita in Germania spesso opta, per avere un certo grado di autonomia nei propri spostamenti, per il noleggio auto aereoporto Francoforte e di altri scali tedeschi come ad esempio Berlino, Colonia e Stoccarda.</strong><br />
<br /></br></p>
<h2>L’emigrazione italiana in Germania</h2>
<p>Secondo le più recenti stime del Ministero degli Esteri, attualmente sono più di 4 milioni gli italiani che vivono all’estero. Oltre la metà di essi risiede in Paesi dell’Unione Europea, e la nazione che ospita complessivamente più italiani è la Germania: ai Consolati Generali d’Italia sono oltre 515 mila le persone iscritte. Si stima invece che gli oriundi italiani, discendenti dei primi emigranti in Germania, siano compresi fra i 650 e i 700 mila. Le città tedesche che ospitano più italiani sono Francoforte, Stoccarda, Monaco di Bavera, Berlino e Colonia.<br />
La storia della più grande ondata di emigrazione italiana in Germania inizia verso la seconda metà del XX secolo, quando in molti lasciarono la loro patria per cercare lavoro nei Paesi europei in grande crescita economica. Italia e Germania nel 1955 firmarono un patto di emigrazione per regolamentare i flussi di emigranti; nonostante quasi tutti partissero con l’idea di ritornare dopo pochi mesi, furono in molti a rimanere.<br />
<br /></br></p>
<h2>Il pendolarismo fra Italia e Germania</h2>
<p>Le comunità italiane che vivono in Germania sono costituite sia dai “nuovi” emigranti che dai figli delle persone che si stabilirono nel Paese decenni orsono; i rapporti con la madrepatria rimangono ben saldi, al punto che le famiglie spesso si ritrovano assieme per celebrare eventi importanti come ad esempio festività religiose o matrimoni. I parenti e gli amici in visita in Germania, arrivati in aereo, spesso optano per il <a href="http://www.autonoleggio-online.it/Germania/Aeroporto/francoforte-sul-meno-aeroporto_FRA.aspx">noleggio auto aereoporto Francoforte</a> in modo da potersi spostare autonomamente e approfittare del viaggio per una breve vacanza. Per quanto riguarda il noleggio auto aereoporto Francoforte offre numerose agenzie di autonoleggio, in grado di soddisfare tutte le esigenze di budget.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/09/dossier-sulle-comunit-italiane-in-germania/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come viene percepita l&#8217;Italia nel mondo</title>
		<link>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/09/come-viene-percepita-litalia-nel-mondo/</link>
		<comments>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/09/come-viene-percepita-litalia-nel-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Sep 2011 11:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emigrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[150 anni dell'Unità d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[inno di Mameli]]></category>
		<category><![CDATA[irresponsabilità politica]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Reppublica]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.azzurrinelmondo.it/?p=46</guid>
		<description><![CDATA[Attualmente la percezione dell&#8217;Italia nel mondo si riduce solo ed esclusivamente ai fattori di debolezza economica e politica che la nazione sta vivendo. Quasi drasticamente quella percezione a connotazione positiva che il mondo aveva dell&#8217;Italia, legato alla sua storia, alle sue imprese, alle sue bellezze e ai suoi valori ha lasciato il posto ad un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.azzurrinelmondo.it/wp-content/uploads/2011/09/made_in_italy.jpg" alt="Come il mondo vede gli italiani." title="Bottone &quot;made in Italy&quot;" width="300" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-49" /><strong>Attualmente la percezione dell&#8217;Italia nel mondo si riduce solo ed esclusivamente ai fattori di debolezza economica e politica che la nazione sta vivendo. Quasi drasticamente quella percezione a connotazione positiva che il mondo aveva dell&#8217;Italia, legato alla sua storia, alle sue imprese, alle sue bellezze e ai suoi valori ha lasciato il posto ad un severa critica generata dalla crisi sistemica italiana messa ormai a nudo dall&#8217;altissimo rischio di default.</strong><br />
<br /></br><br /></br><br /></br><br /></br></p>
<h2>Perdita di fiducia o realta´?</h2>
<p>Questa percezione, in realtà, è direttamente proporzionale alla percezione che gli italiani hanno del proprio paese. Gli italiani stessi hanno quasi dimenticato di far parte di un paese ricco di quelle connotazioni positive di cui andavano fieri. Oggi il popolo italiano è completamente estenuato e destabilizzato dalle false promesse dei vari politici e partiti, costituenti la cosiddetta seconda repubblica, che si sono susseguiti nel corso degli ultimi decenni. L&#8217;attuale coalizione di governo è indicata come la maggiore responsabile di questa degenerazione.  I più importanti network informativi internazionali titolano quotidianamente sul conflitto di interessi presente nell&#8217;istituzione più importante del nostro paese. Il tutto condito dagli scoop concessi dal Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi relativi alla sua vita privata e giudiziaria e l&#8217;irresponsabilità politica dimostrata, ha contribuito a creare una significativa lacerazione tra gli italiani e le istituzioni. Ne sono una prova i recenti sondaggi sull&#8217;orientamento politico del paese e le sconfitte subite nelle ultime elezioni sia refendarie sia amministrative; la stessa sfiducia si è riversata nei mercati finanziari nei confronti dell&#8217;Italia. In questo quadro generale non c&#8217;è da meravigliarsi, ne tanto meno da criticare, se il mondo guarda sbigottito alle vicende italiane.<br />
<br /></br></p>
<h2>I 150 anni dell´Unita´ di Italia e un sogno da recuperare</h2>
<p>Altro che 150° anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia! Il grande momento storico è stato festeggiato in ogni piazza, in ogni dove. Apprezzabile l&#8217;impegno delle scuole che hanno accolto progetti per l&#8217;occasione coinvolgendo i ragazzi di qualsiasi fascia d&#8217;età. A dir poco emozionante lo spettacolo regalato dai più piccoli che sfilavano nei cortili con le camicine rosse, cantando a memoria il grande inno nazionale di Mameli e sventolando la bandiera tricolore davanti a platee di adulti. Quasi a voler rispolverare nei loro cuori anche un solo frammento di quel senso patriottico ormai estinto.</p>
<p>Copyright: ferkelraggae &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/09/come-viene-percepita-litalia-nel-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La percezione della situazione politica italiana da parte degli emigrati</title>
		<link>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/09/la-percezione-della-situazione-politica-italiana-da-parte-degli-emigrati/</link>
		<comments>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/09/la-percezione-della-situazione-politica-italiana-da-parte-degli-emigrati/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 10:48:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emigrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[sistema politico italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.azzurrinelmondo.it/?p=41</guid>
		<description><![CDATA[Per chi lascia il proprio Paese al fine di perseguire obiettivi di miglioramento e affermazione professionale offrendosi al mercato del lavoro internazionale, corre l’obbligo di rivolgere, di tanto in tanto, lo sguardo dietro di sé per monitorare la tendenza politica che si manifesta in sua assenza. La ricerca di solide conferme Ciò avviene almeno per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.azzurrinelmondo.it/wp-content/uploads/2011/09/passport.jpg" alt="la situazione degli emigrati italiani." title="Passaporto" width="300" height="238" class="alignleft size-medium wp-image-42" /><strong>Per chi lascia il proprio Paese al fine di perseguire obiettivi di miglioramento e affermazione professionale offrendosi al mercato del lavoro internazionale, corre l’obbligo di rivolgere, di tanto in tanto, lo sguardo dietro di sé per monitorare la tendenza politica che si manifesta in sua assenza.</strong><br />
<br /></br><br /></br><br /></br><br /></br></p>
<h2>La ricerca di solide conferme</h2>
<p>Ciò avviene almeno per due ragioni osservabili. In primo luogo, s’impone una perversa condizione psicologica che spinge l’emigrato a cercare solide conferme a sostegno della sua drastica scelta. Si rincorrono allora attentamente tutte le vicende contraddittorie che si susseguono nel panorama politico interno e, quasi fosse una pratica quotidiana, una sorta di rituale, si evidenziano pedissequamente i motivi che l’hanno indotto ad abbandonare il destino prefigurato. Perché, forse senza accorgersene, l’emigrato l’aveva già previsto con un’attenta analisi che ogni giorno si auto avvera. A questa condizione soggettiva va, senz’altro, aggiunta quella del contesto sociale in cui opera, si muove e, tout court, vive. Nell’adeguarsi agli usi e regole almeno in parte diverse da quelle esistenti nella sua cara patria, l’emigrato scopre naturalmente le beghe del sistema politico di cui precedentemente era partecipe. Quasi per magia, il nuovo sistema previdenziale, solo per fare un esempio, risulta il più efficace, il meno oneroso e possibilmente un modello da seguire per tutti gli altri Paesi, compreso il suo. Certo, i dati gli danno ragione e lo continuano a fare su altre dieci, cento comparazioni tra i due sistemi tanto che lui, l’emigrato, sorride tra i denti e si dà forza per proseguire nella sua solitudine sino al prossimo notiziario che apre, nella migliore delle ipotesi, sulle gaffe di un ministro italiano.<br />
<br /></br></p>
<h2>Una percezione orientata al default</h2>
<p>E qui s’innesta il secondo punto. In tutte le università del mondo si studia il sistema politico italiano come prototipo di degenerazione sistemica. Dall’epoca del trasformismo di fine ottocento alla partitocrazia della prima repubblica, il sistema politico italiano, infatti, ha sempre manifestato una specifica sintomatologia che gli ha impedito di raggiungere uno stabile equilibrio. La sua continua regressione, consecutiva ai fenomeni di corruttela e all’ascesa degli imprenditori all’esecutivo, non fa che acuire la sua posizione di osservato speciale dall’estero. Ciò spiega perché, anche attraverso la lente di analisi sopra descritta, e grazie alla prospettiva visiva degli osservatori stranieri, l’emigrato percepisce il sistema politico italiano come predestinato al default. Sembra strano ma, di seguito alla recente crisi ingenerata dalla perdita di fiducia degli operatori economici rispetto alla tenuta del debito sovrano italiano, la profezia dell’emigrato sembra avverarsi sul serio.</p>
<p>Immagine: Darryl Montreuil &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/09/la-percezione-della-situazione-politica-italiana-da-parte-degli-emigrati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Comunità di emigrati più grande al mondo</title>
		<link>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/09/la-comunit-di-emigrati-pi-grande-al-mondo/</link>
		<comments>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/09/la-comunit-di-emigrati-pi-grande-al-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 10:35:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emigrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[America del Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.azzurrinelmondo.it/?p=35</guid>
		<description><![CDATA[Nella storia moderna, la Comunità di emigrati più grande al mondo è sicuramente quella degli italiani. Origini e cause A partire dal 1861 e per circa tutto il secolo successivo si sono registrate circa ventiquattro milioni di partenze dalla penisola. Contrariamente a quello che si pensa circa il 50% del primo grande movimento era costituito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.azzurrinelmondo.it/wp-content/uploads/2011/09/freiheitsstatue2.jpg" alt="La storia degli emigrati italiani." title="Statua della Libertà" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-39" /><strong> Nella storia moderna, la Comunità di emigrati più grande al mondo è sicuramente quella degli italiani. </strong><br />
<br /></br><br /></br><br /></br><br /></br><br /></br></p>
<h2>Origini e cause</h2>
<p>A partire dal 1861 e per circa tutto il secolo successivo si sono registrate circa ventiquattro milioni di partenze dalla penisola. Contrariamente a quello che si pensa circa il 50% del primo grande movimento era costituito da popolazioni delle regioni settentrionali quali il Friuli Venezia Giulia, il Piemonte ed il Veneto. La destinazione fu l&#8217;America latina ed in particolare il Brasile per i veneti e l&#8217;Argentina per i piemontesi. Per le popolazioni dell&#8217;Italia centrale le destinazioni furono il nord Europa ed il centro America, mentre per le popolazioni dell&#8217;Italia meridionale (in particolare la Sicilia) la meta ambita fu il nord America.<br />
I fattori che scatenarono il grande flusso migratorio italiano furono:</p>
<p>- la situazione economica delle regioni d&#8217;immigrazione</p>
<p>- i forti squilibri dello sviluppo economico interno; nello specifico tra nord e sud e quindi tra città e campagna, fra zone industrializzate e zone agrarie arretrate con un forte rischio di disgregazione economica e sociale</p>
<p>- la discordanza tra la crescente pressione demografica (si pensi che la media per famiglia era di dieci figli) e l&#8217;esigua disponibilità di posti di lavoro</p>
<p>- il forte richiamo esercitato dai paesi di destinazione che offrivano occasioni di riscatto comune<br />
<br /></br></p>
<h2>Un fenomeno che non stenta a diminuire</h2>
<p>L&#8217;attrattiva esercitata dalle opportunità di arricchimento e di un miglioramento economico e sociale era forte tant&#8217;è che milioni di persone, intere famiglie, andarono a rinfoltire le società operaie delle nuove potenze tecnologiche spopolando quasi completamente molti piccoli paesi dell&#8217;Italia. Nonostante il fenomeno abbia cominciato a decellerare, a partire dalla seconda metà del XX secolo, gli italiani oggi continuano ad emigrare all&#8217;estero; secondo i dati statistici la percentuale delle partenze dall&#8217;Italia è la più alta tra i paesi dell&#8217; Unione Europea. Sicuramente le motivazioni, oggi, sono più individuali, legate alla conquista professionale e lavorativa soprattutto dei più giovani.  Ma anche questo è sintomatico di un&#8217;Italia che non riesce a trattenere i propri talenti garantendo loro prospettive di una sistemazione economica e sociale rassicurante. Dunque, gli italiani hanno sempre dovuto guardarsi intorno non potendo contare sull&#8217;efficacia delle politiche del lavoro di cui sarebbetro destinatari all&#8217;interno dei propri confini nazionali. </p>
<p>Illustrazione: omicron &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/09/la-comunit-di-emigrati-pi-grande-al-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Anagrafe Italiani residenti all&#8217;estero (A.I.R.E.)</title>
		<link>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/09/lanagrafe-italiani-residenti-allestero-a-i-r-e/</link>
		<comments>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/09/lanagrafe-italiani-residenti-allestero-a-i-r-e/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 10:28:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emigrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[diritti e doveri]]></category>
		<category><![CDATA[A.I.R.E.]]></category>
		<category><![CDATA[Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.azzurrinelmondo.it/?p=32</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;A.I.R.E è l&#8217;Anagrafe degli Italiani Residenti all&#8217;Estero fondata nel 1990. Ogni comune oltre a custodire l&#8217;anagrafe della popolazione residente in Italia, detiene anche l&#8217;anagrafe della popolazione italiana residente all&#8217;estero. Nello specifico quest&#8217;ultima contiene i dati relativi a quei cittadini italiani che hanno dichiarato la volontà di risiedere all&#8217;estero per un periodo superiore all&#8217;anno ai sensi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.azzurrinelmondo.it/wp-content/uploads/2011/09/Italien_EU_Geld.jpg" alt="L&#039;A.I.R.E." title="Italia Euro UE" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-33" /><strong>L&#8217;A.I.R.E è l&#8217;Anagrafe degli Italiani Residenti all&#8217;Estero fondata nel 1990. Ogni comune oltre a custodire l&#8217;anagrafe della popolazione residente in Italia, detiene anche l&#8217;anagrafe della popolazione italiana residente all&#8217;estero. Nello specifico quest&#8217;ultima contiene i dati relativi a quei cittadini italiani che hanno dichiarato la volontà di risiedere all&#8217;estero per un periodo superiore all&#8217;anno ai sensi dell&#8217;art. 6 della legge 470/1988.</strong><br />
<br /></br><br /></br></p>
<h2>Obblighi per il cittadino italiano</h2>
<p>In tempo reale questi dati vengono trasmessi attraverso un sistema informatico, dotato di un determinato protocollo di sicurezza, all&#8217;anagrafe nazionale istituita presso il Ministero dell&#8217;Interno Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali.<br />
Le informazioni trasmesse all&#8217;anagrafe centrale sono legate alla necessità istituzionale di favorire i diritti politici dei residenti all&#8217;estero in quanto concorrono a determinarne le ripettive liste elettorali. La legge istitutiva dell&#8217;Anagrafe degli italiani all&#8217;estero prescrive l&#8217;obbligo per il cittadino italiano di:</p>
<p>- iscrizione all&#8217;AIRE entro 90 giorni dalla data dell&#8217;espatrio all&#8217;Ufficio consolare di residenza<br />
- cancellazione nel caso di rimpatrio, decesso, perdita della cittadinanza italiana o per presunta irreperibilità<br />
- aggiormamento per cambio residenza o modifiche relative allo stato civile</p>
<p>Il rispetto di questo obbligo è un dovere civico che dà la possibilità di votare all&#8217;estero nonchè di possedere la carta d&#8217;identità ed i certificati rilasciati sia dal comune di iscrizione AIRE sia dall&#8217;Ufficio consolare di residenza.<br />
<br /></br></p>
<h2>Quali vantaggi presenta l´iscrizione?</h2>
<p>Dunque, i cittadini registrati all&#8217;AIRE riceveranno, a qualsiasi tornata elettorale una cartolina-avviso che consente loro di poter ritornare in Italia per esprimere in pieno le proprie preferenze politiche.Per quanto riguarda  le elezioni dei membri del Parlamento europeo riservate all&#8217;Italia è stato istituito una diverso procedimento esclusivo degli elettori italiani residenti nei paesi appartenenti all&#8217;Unione Europea. Questi ricevono una tessera elettorale che consente loro di votare direttamente nel proprio paese di residenza in appositi seggi. Invece per i residenti nei paesi extracomunitari vige il procedimento ordinario del rientro in Italia per poter assolvere al proprio diritto-dovere. Entro il 31 gennaio di ogni anno viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana il numero dei cittadini italiani residenti all&#8217;estero. Dall&#8217;ultimo decreto aggiornato al 31 dicembre 2010, gli italiani all&#8217;estero risultano così ripartiti: Europa, 2.264.417; America Meridionale, 1.244.423; America Settentrionale e Centrale, 383.739; Africa, Asia, oceania e Antartide, 222.656.</p>
<p>Copyright: maggiw &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/09/lanagrafe-italiani-residenti-allestero-a-i-r-e/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il voto degli Italiani all’estero</title>
		<link>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/08/il-voto-degli-italiani-allestero/</link>
		<comments>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/08/il-voto-degli-italiani-allestero/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 10:20:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emigrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
		<category><![CDATA[votare all'estero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.azzurrinelmondo.it/?p=29</guid>
		<description><![CDATA[Il voto degli italiani all’estero è previsto da precise disposizioni costituzionali che istituiscono una circoscrizione speciale &#8211; c.d. circoscrizione estero &#8211; e stabiliscono il numero di parlamentari da essa eleggibili. Modalita´ tecniche di elezione Ai cittadini italiani stabiliti in altra nazione per un periodo superiore ai dodici mesi, è attribuita l’elezione di sei membri del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.azzurrinelmondo.it/wp-content/uploads/2011/09/vote.jpg" alt="Voti italiani." title="Al voto" width="225" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-30" /><strong>Il voto degli italiani all’estero è previsto da precise disposizioni costituzionali che istituiscono una circoscrizione speciale &#8211; c.d. circoscrizione estero &#8211; e stabiliscono il numero di parlamentari da essa eleggibili.</strong><br />
<br /></br><br /></br><br /></br><br /></br><br /></br><br /></br><br /></br></p>
<h2>Modalita´ tecniche di elezione</h2>
<p>Ai cittadini italiani stabiliti in altra nazione per un periodo superiore ai dodici mesi, è attribuita l’elezione di sei membri del Senato e dodici della camera dei Deputati attraverso una procedura elettorale statuita con Legge n. 459 del 27 dicembre 2001. In particolare, la circoscrizione estera è suddivisa in quattro “ripartizioni” concernenti Stati e territori riferibili a: Europa (inclusi i territori asiatici della Turchia e della Federazione Russa); America meridionale; America settentrionale e centrale; Africa.Ciascuna ripartizione elegge un deputato e un senatore, mentre i restanti seggi sono definiti dalle stesse ripartizioni in proporzione al numero di cittadini ivi residenti, avuto riguardo dell’elenco redatto dal Governo italiano sulla base delle informazioni rese dall’ Archivio Italiani Residenti all’Estero e dalle rilevazioni presenti negli schedari consolari. Agli elettori esteri è data facoltà di decidere sulle modalità di votazione scegliendo tra due alternative: rendere la propria preferenza tramite corrispondenza, oppure recarsi nel territorio nazionale di provenienza.<br />
<br /></br></p>
<h2>Il voto dei cittadini italiani all´estero: pro e contro</h2>
<p>Al di là degli aspetti tecnici connessi alla procedura di conferimento del voto, è indubbia la rilevanza politica della possibilità di esercizio del diritto in forma agevolata. Da più parti oggi si dibatte sulla sacralità del momento consultativo e sull’unicità della forma di espressione delle proprie preferenze. Si ritiene, invero, che forme eccezionali di suffragio siano giustificate esclusivamente da esigenze eccezionali e che queste non possano rinvenirsi nella circostanza di risiedere in un altro paese. Inoltre, è stato sollevato più di qualche dubbio sulla possibilità di contaminazione della genuinità e della segretezza del voto che, alla stregua di ogni comunicazione inviata a mezzo posta, è caratterizzato da una inaccettabile percentuale d’incertezza. D’altro canto, parte della dottrina politologica rilevante sostiene l’inadeguatezza della consultazione dei voti resi dai cittadini residenti all’estero. E ciò in considerazione del loro progressivo disinteresse nutrito nei confronti della scena politica italiana nonché delle dinamiche grigie che s’instaurano intorno a quel bacino ”incontrollato” di voti. Come che sia, la possibilità d’esercizio di un diritto/dovere anche per i nostri connazionali trasferitisi in altro Paese è stata considerata dai costituenti una premessa inderogabile al funzionamento di un sistema democratico. </p>
<p>Foto: sabino.parente &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/08/il-voto-degli-italiani-allestero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I Consolati italiani nel mondo</title>
		<link>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/08/i-consolati-italiani-nel-mondo/</link>
		<comments>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/08/i-consolati-italiani-nel-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 10:14:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emigrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[AIRE]]></category>
		<category><![CDATA[Assistenza cittadini all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[Atti notarili]]></category>
		<category><![CDATA[Carta d'identità]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[Codice fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Consolati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.azzurrinelmondo.it/?p=24</guid>
		<description><![CDATA[I Consolati sono degli uffici di rappresentanza diplomatica all&#8217;interno di un paese straniero costituenti veri e propri pezzetti di territorio nazionale nel mondo. Nati con l&#8217;obiettivo di svolgere servizi di mediazione e compensazione nei rapporti tra Stati, dopo i grandi fenomeni di migrazione di massa adempiono anche al soddisfacimento delle esigenze dei cittadini ospiti, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.azzurrinelmondo.it/wp-content/uploads/2011/09/Italien_EU_Konsulat.jpg" alt="Quali sono i consolati italian nel mondo?" title="Bandiere italiana ed europea" width="225" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-25" /><strong>I Consolati sono degli uffici di rappresentanza diplomatica all&#8217;interno di un paese straniero costituenti veri e propri pezzetti di territorio nazionale nel mondo. Nati con l&#8217;obiettivo di svolgere servizi di mediazione e compensazione nei rapporti tra Stati, dopo i grandi fenomeni di migrazione di massa adempiono anche al soddisfacimento delle esigenze dei cittadini ospiti, a vario titolo, dei paesi esteri. In particolare, l&#8217;obiettivo perseguito dalla comunità internazionale nel riconoscersi vicendevolmente e quindi consentendo uno stabile presidio delle rappresentanze estere all&#8217;interno di ciascun paese, è quello di assicurare un certo grado di tutela dei diritti alla libertà personale dei cittadini ospitati.</strong><br />
<br /></br><br /></br><br /></br></p>
<h2>Servizi offerti dal Ministero degli Affari Esteri</h2>
<p>Il Ministero degli Affari Esteri mette a disposizione on line, per tutti i cittadini italiani all&#8217;estero, una serie di informazioni relative ai servizi consolari così suddivisi: </p>
<p>- Anagrafe italiani residenti all&#8217;estero(AIRE);<br />
- Assistenza cittadini all&#8217;estero;<br />
- Atti notarili (procure,testamento,atti pubblici e autentiche);<br />
- Carta d&#8217;identità;<br />
- Cittadinanza;<br />
- Codice fiscale;<br />
- Navigazione;<br />
- Notifiche all&#8217;estero;<br />
- Passaporti;<br />
- Patenti di guida;<br />
- Pensioni e sicurezza sociale;<br />
- Servizio militare;<br />
- Stato civile;<br />
- Traduzione e legalizzazione dei documenti.</p>
<p>Per ogni sezione vi è una specifica pagina web che offre le informazioni indispensabili a tutti i cittadini italiani residenti all&#8217;estero al fine di metterli nella condizione di potersi rivolgere al consolato di rapprentanza con una panoramica di informazioni già chiara e precisa.<br />
<br /></br></p>
<h2>Assistenza non solo dai Consolati italiani</h2>
<p>Mentre l&#8217;Ambasciata, che rappresenta ufficialmente lo stato ospitato, è unica e si trova nella capitale dello stato ospitante, i consolati possono essere più di uno e sono situati a seconda delle necessità e del diverso grado di concentrazione degli emigrati, in diverse città. Qualora, e solo per determinate situazioni, i cittadini italiani all&#8217;estero non dispongano di una rappresentanza italiana nel paese di residenza, possono rivolgersi ad un qualsiasi consolato appartenente agli stati membri dell&#8217;Unione Europea. Nello specifico, rientrano in queste situazioni quelle di grave difficoltà in cui il cittadino necessita di una tutela immediata: casi di decesso, incidente, malattie gravi, arresto o detenzione, o per atti di violenza subiti. Il cittadino ha inoltre l&#8217;opportunità di esprimere un parere sull&#8217;assistenza ricevuta dai consolati su un registro pubblico disponibile in ogni sede. Tutto questo per dare una tranquillità maggiore a tutti quei cittadini che per vari motivi abbandonano il loro paese.</p>
<p>Foto: Lifeinapixel &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/08/i-consolati-italiani-nel-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gli Italiani nel Mondo</title>
		<link>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/08/gli-italiani-nel-mondo/</link>
		<comments>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/08/gli-italiani-nel-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 10:08:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emigrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[America]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[Uruguay]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.azzurrinelmondo.it/?p=21</guid>
		<description><![CDATA[Parlare di italiani nel mondo vuol dire narrare una storia, relativamente recente, fatta di necessità di milioni famiglie che, in un certo momento della loro vita, hanno dovuto buttarsi tutto alle spalle pur di farcela. La storia è quella degli ultimi due secoli. Quella che testimonia un cambiamento radicale nelle abitudini di molti popoli, soprattutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.azzurrinelmondo.it/wp-content/uploads/2011/09/italien_flagge.jpg" alt="Com&#039;è la situazione degli italiani nel resto del mondo." title="Mappa Italia, tricolore" width="230" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-22" /><strong>Parlare di italiani nel mondo vuol dire narrare una storia, relativamente recente, fatta di necessità di milioni famiglie che, in un certo momento della loro vita, hanno dovuto buttarsi tutto alle spalle pur di farcela. La storia è quella degli ultimi due secoli. Quella che testimonia un cambiamento radicale nelle abitudini di molti popoli, soprattutto con riguardo alla circolazione e all&#8217;insediamento in nuove aree territoriali.</strong><br />
<br /></br><br /></br><br /></br><br /></br><br /></br></p>
<h2>Le prime grandi emigrazioni</h2>
<p>In effetti, i riflessi delle politiche nazionalistiche ed espansive delle grandi potenze occidentali si riverberarono, sin dal 19° secolo, sulle condizioni sociali interne anche di quei paesi che stavano raggiungendo un alto livello di industrializzazione.<br />
La sperequazione delle risorse finanziarie a favore della ricerca e della conquista di ampie zone al di fuori dei propri confini finì per svilire le potenzialità economiche di queste nazioni creandovi ampie zone di depressione e arretratezza intestina.<br />
Sulla scia della disperazione e delle incoraggianti notizie che giungevano dall&#8217;altra parte del mondo, dopo la metà del 1800, alle popolazioni vittime di una politica cieca e autoritaria non restò altra via di sopravvivenza che lasciare le proprie inaridite terre per schivare il triste destino che si andava profilando. Fu così che, in corrispondenza dell&#8217;unificazione d&#8217;Italia, iniziarono le prime grandi emigrazioni verso le terre decantate dall&#8217;eroe dei due mondi. Proprio le Americhe, infatti, furono la meta ambita di milioni di italiani che si ammassarono su grandi navi da bastimento portando poche ed indispensabili vettovaglie. E&#8217; convinzione generale che le masse emigranti provenissero in larga misura dalle regioni meridionali della penisola. Tuttavia, l&#8217;analisi dei dati anagrafici fornisce un risultato a questo completamente contrario. Infatti, è stato rilevato che il primo grande esodo  dall&#8217;Italia (dal 1861 al 1900) interessò principalmente le popolazioni delle regioni subalpine. Basti pensare che da sole il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e il Piemonte furono le regioni di partenza per il 50 % della popolazione complessivamente emigrata.<br />
<br /></br></p>
<h2>Nuove terre da raggiungere</h2>
<p>Più in dettaglio, è possibile affermare che la destinazione finale delle popolazioni settentrionali fu l&#8217;America latina, con una distribuzione concentrata in Brasile per i veneti e in Argentina per i piemontesi. Le popolazioni del centro Italia ebbero destinazioni differenziate tra nord Europa e centro America, mentre per il 90 % di quelle meridionali – specie per la Sicilia – la meta ambita fu il nord America. Il fenomeno di esodo verso terre che offrivano occasioni di riscatto sociale continuò sino alla fine del secondo conflitto mondiale. Milioni di persone andarono a rinfoltire le società operaie delle nuove potenze tecnologiche tra diffusi episodi di xenofobia e rapide conquiste professionali. Se a distanza di 150 anni si festeggia una ricorrenza fondamentale per la nostra nazione, questa va  senz&#8217;altro dedicata anche a coloro i quali hanno mantenuto viva la cultura e le tradizioni della patria d&#8217;origine anche quando questa li ha indotti a dure scelte. Questa va dedicata anche e soprattutto agli Italiani nel mondo. </p>
<p>Illustrazione: Grum_l &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/08/gli-italiani-nel-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Emigrazione e politica</title>
		<link>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/08/emigrazione-e-politica/</link>
		<comments>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/08/emigrazione-e-politica/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Aug 2011 10:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emigrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Amica]]></category>
		<category><![CDATA[Polticia Ostile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.azzurrinelmondo.it/?p=16</guid>
		<description><![CDATA[Da sempre il fenomeno di spostamento dei popoli, in massa o per etnie, ha rappresentato la degenerazione di un sistema di vita, quella di provenienza, strettamente caratterizzato da insostenibili condizioni sociali o politiche. La ricerca di un nuovo mondo Con riferimento a queste ultime, possono esistere diverse posizioni funzionali della politica nei confronti del fenomeno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.azzurrinelmondo.it/wp-content/uploads/2011/09/Airport_Terminal.jpg" alt="Emigrazione e politica." title="Airport Terminal" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-17" /><strong>Da sempre il fenomeno di spostamento dei popoli, in massa o per etnie, ha rappresentato la degenerazione di un sistema di vita, quella di provenienza, strettamente caratterizzato da insostenibili condizioni sociali o politiche.</strong><br />
<br /></br><br /></br><br /></br><br /></br></p>
<h2>La ricerca di un nuovo mondo</h2>
<p>Con riferimento a queste ultime, possono esistere diverse posizioni funzionali della politica nei confronti del fenomeno traslativo ai fini dello stabilimento. Può esservi la “politica ostile”, comunemente rappresentata dai regìmi totalitari connotati dall’esplosiva miscela di due particolari requisiti: elevata temperatura ideologica e forte pragmatismo. E’ il caso, al riguardo, dei residuali esempi offerti dagli stati africani che stanno riscoprendo, a suon di rivoluzioni, le libertà democratiche tanto ambite sin dall’epoca post coloniale, allorquando s’imposero gravi compressioni dei diritti umani. O, ancora, dai consolidati sistemi politici d’oltre oceano che costituiscono chiari modelli di socialismo reale ma che, dopo la caduta del muro di Berlino e la conseguente desovietizzazione del mondo, perdono gradualmente il mordente applicativo, sebbene continuino a disincentivare lo sviluppo possibile. Da queste realtà politiche sono evidenti le motivazioni che favoriscono l’abbandono di madre patria per rincorrere le proprie libertà individuali.<br />
<br /></br></p>
<h2>Disparita´di trattamento?</h2>
<p>Di riflesso, può esistere una “politica amica”. Largamente diffusa nei regìmi democratici occidentali ma priva di una coerenza esecutiva. Infatti, questo tipo di agire contraddistingue i paesi che la adottano in quanto a umanità e generosità poiché consiste nel non imporre restrizioni all’assistenza e al soccorso offerto agli immigrati che, spesso, giungono presso i valichi di confine estenuati dalle estreme condizioni di viaggio vissute. Nei confronti di questo fenomeno c’è un ventaglio di possibili azioni attuabili sia per contrastare gli episodi di sfruttamento dei viaggiatori clandestini sia per conciliare le loro ambizioni personali con le politiche lavoristiche interne. Tuttavia, pare che quest’ambito politico disinteressi gli Stati non esposti al transito dei flussi migratori. Infatti, questi Paesi preferiscono assistere in forma omissiva piuttosto che dimostrare le ampie capacità assistenziali di cui sono capaci, ancorché vantate nel seno di importanti conferenze internazionali istruite per decretare dubbie missioni di pace. E proprio qui sta il punto. Quanto contano azioni politiche comuni volte a esportare assistenza “democratica” a sostegno dei diritti delle popolazioni vessate se poi non si è disposti a metterle in pratica all’interno dei propri confini domestici? Varie e contrastanti opinioni al riguardo segnalano un supposto interesse di Stato nel trasferire assistenza altrove e individuano proprio nelle conferenze internazionali il luogo di compensazione delle c.d. politiche dell’amicizia.</p>
<p>Immagine: svort &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/08/emigrazione-e-politica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Diritti e doveri dei cittadini italiani all’estero</title>
		<link>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/08/diritti-e-doveri-dei-cittadini-italiani-allestro/</link>
		<comments>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/08/diritti-e-doveri-dei-cittadini-italiani-allestro/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 09:54:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emigrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[diritti e doveri]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Permanenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.azzurrinelmondo.it/?p=13</guid>
		<description><![CDATA[La condizione di residenza in un paese che non è quello d’appartenenza impone al soggetto trasferito diritti e doveri aggiuntivi rispetto a quelli garantiti dall’ordinamento di provenienza. Permanenza all´estero oltre l´anno In primo luogo, la persona che accede in altro paese per un tempo superiore a quello consentito per turismo o studio deve acclarare le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.azzurrinelmondo.it/wp-content/uploads/2011/09/welt_flagge.jpg" alt="Come si deve comportare all&#039;estero." title="Bandiere mondo palla" width="300" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-14" /><strong>La condizione di residenza in un paese che non è quello d’appartenenza impone al soggetto trasferito diritti e doveri aggiuntivi rispetto a quelli garantiti dall’ordinamento di provenienza.</strong><br />
<br /></br><br /></br><br /></br><br /></br><br /></br><br /></br><br /></br></p>
<h2>Permanenza all´estero oltre l´anno</h2>
<p>In primo luogo, la persona che accede in altro paese per un tempo superiore a quello consentito per turismo o studio deve acclarare le sue intenzioni presso gli organi di rappresentanza presenti nel suo paese di origine. Questa è un’operazione pregiudiziale all’ottenimento del placet da parte dello Stato ospitante. Se del caso, le autorità consolari rilasceranno un visto che vincola a quelle intenzioni comunicate i futuri comportamenti del cittadino italiano. Ad esempio, negli Stati Uniti, dopo aver ottenuto un visto specifico per business, non è possibile variare i propri comportamenti e seguire un corso di istruzione o formazione, pena l’applicazione di severe sanzioni tra le quali spicca quella accessoria del rimpatrio. Il cittadino italiano dovrà, inoltre, seguire una serie di procedure volte a ottenere l’erogazione dei servizi assistenziali nonché, in generale, regolare la sua posizione amministrativa.<br />
<br /></br></p>
<h2>Una doppia responsibilita´</h2>
<p>Una volta inquadrato secondo la normativa vigente, dovrà adeguare i suoi comportamenti non solo ai precetti e alle sanzioni operanti, ma anche a quelle imposte dal paese di origine. In campo penale, ad esempio, è prevista la sanzionabilità di tutti quei comportamenti tenuti all’estero offensivi di alcuni beni giuridici tutelati dall’ordinamento italiano (contro la personalità dello Stato Italiano, contro la pubblica amministrazione italiana, contro la fede pubblica, reati politici) ovvero considerati di particolare rilievo tali da prevedere la punibilità nel minimo di tre anni di reclusione. D’altra parte, allo stesso cittadino sono assicurati una serie di diritti formalmente riconosciuti sia da convenzioni internazionali direttamente cogenti, sia dagli ordinamenti interni che ne hanno recepito le linee guida integrandole dei propri contenuti. Di particolare importanza appare, al riguardo, il regime di tutela dei diritti dei cittadini europei stabilitisi all’interno dell’Unione stessa. Da un lato, è assicurato loro l’accesso a tutti quei servizi sociali che sono garantiti ai cittadini del Paese accogliente, e ciò anche in assenza di una residenza formale. Dall’altro vi è una libertà di circolazione e stabilimento che non ammette deroghe, a patto di contribuire a quel sistema previdenziale, fatti salvi i casi d’indisponibilità cagionati da disoccupazione involontaria, e a condizione di non assentarsi da quel Paese per più di due anni consecutivi. </p>
<p>Immagine: Felix Pergande &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.azzurrinelmondo.it/2011/08/diritti-e-doveri-dei-cittadini-italiani-allestro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

